Tesseramento A.E.F – F.E.I. anno 2021

Dal 15 dicembre al 15 gennaio 2021 è possibile fare il tesseramento per l’anno 2021.
Le quote di iscrizione alla nostra associazione A.E.F.ed alla F.E.I. sono:
Socio Ordinario € 30,00
Socio Familiare € 15,00
Socio Giovane (nati dopo 1/01/1997) € 15,00
Per informazioni sulle modalità di pagamento scrivere a:
esperanto.firenze@gmail.com

RIPRESA ATTIVITA’

Le attività della A.E.F. riprenderanno on-line con un  Corso Intermedio e un Corso Avanzato. Un Corso Base (1° livello) on-line di Lingua Esperanto sarà attivato se verrà raggiunto un numero minimo di iscritti. I corsi saranno gratuiti. Per informazioni scrivere all’indirizzo “esperanto.firenze@gmail.com” entro il 30 novembre.

Zamenhofa Tago 2019

Quest’anno, sabato14 dicembre festeggeremo la Zamenhofa Tago con una bella iniziativa alla bottega sostenibile GreenGo Via Masaccio 15r Firenze. Ci sarà un gratuito “Assaggio di Esperanto” a cura di Leonardo Pampaloni (ore 18,00-19,00). Coloro che vorranno, potranno trattenersi alla cena vegana      (€ 15,00) che seguirà la presentazione.

Vedi la locandina

Corsi di Lingua Internazionale Esperanto 2019/2020

I corsi si tengono il lunedì con cadenza settimanale nella sede dell’A.E.F. c/o il Circolo ARCI in Via delle Porte nuove 33 Firenze con i seguenti orari:

Corso di 1° livello: dalle ore 18,15 alle ore 19,30 (inizio: 21 ottobre 2019)
Insegnante: Riccardo Borgioli – tel.+39 339 6504754

Corso di 2° livello: dalle ore 17,00 alle ore 18,15 (inizio: 11 novembre 2019)
Insegnante: Massimo Desideri – tel. +39 338 4722622

Corso avanzato: corso “virtuale” che non prevede la partecipazione in aula ma soltanto l’invio via e-mail a cadenza settimanale da parte dell’insegnante dei testi proposti per gli esercizi (inizio: 21 ottobre 2019).
Insegnante: Massimo Desideri – tel. +39 338 4722622

Le lezioni sono aperte a chiunque voglia assistervi, anche a corso iniziato.
Chi è interessato può scrivere all’ indirizzo: esperanto.firenze@gmail.com

15 dicembre: ZAMENHOFA TAGO

Ogni anno il 15 dicembre ricordiamo la nascita di Zamenhof .

Quest’anno abbiamo voluto legare questa festa ad altre due importanti ricorrenze: la festa della Toscana (30 novembre) e la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (10 dicembre) di cui ricorre il settantenario, mettendone in luce le connessioni.

Zamenhof visse in una difficile realtà di conflitti e incomprensioni tra popolazioni diverse, ed ebbe chiaro, fin da molto giovane, che l’unico mezzo per venirne fuori era mettersi in contatto, conoscersi, comunicare attraverso una lingua comune. Il brano tratto dal suo intervento al primo congresso universale del 1905 esprime il senso del lungo e faticoso cammino fatto, e la grande fiducia in un futuro migliore per l’umanità. La fede positivista di Zamenhof, affonda le sue radici negli ideali illuministici di libertà, fraternità, uguaglianza.

Uomo dell’illuminismo fu Pietro Leopoldo che, ispirandosi all’opera di Pietro Beccaria, riformò il Codice Penale, facendo della Toscana il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte e la tortura. Ispirò la sua azione di governo alla vicinanza e all’ascolto dei sudditi, di cui volle studiare e conoscere la lingua, per avere una conoscenza diretta delle persone, oltre che delle situazioni e del territorio. Visitò personalmente ogni carcere del Granducato, dando precise disposizioni perché si migliorassero le condizioni dei prigionieri, come si legge nel Canone XXXI del Codice Leopoldino.

La Dichiarazione universale dei diritti umani del 10 dicembre 1948, all’indomani di una guerra mondiale devastante, rappresenta il punto di arrivo di una elaborazione secolare ( dalla Dichiarazione sui diritti del parlamento britannico del 1689 e, principalmente, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 durante la rivoluzione francese..), e costituisce un codice etico di fondamentale importanza storica, perché è il primo documento che stabilisce quali sono in ogni epoca storica e in ogni parte del mondo i diritti che spettano all’essere umano.

30 novembre, Festa della Toscana

30 novembre, Festa della Toscana
30-an de novembro, Festo de Toskanio

il 30 novembre 1786 il Granducato di Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte e la tortura. Questo atto fu la punta di diamante di un’opera di civilizzazione iniziata da tempo.
Il Granduca Pietro Leopoldo si ispirò al “Trattato sulla pubblica felicità” di Muratori e all’opera di Beccaria “Dei delitti e delle pene”.
Nel 1781 aveva proclamato la neutralità della Toscana nei conflitti internazionali, e basò sempre il suo governo sulla conoscenza diretta del territorio e sull’ascolto dei sudditi, di cui aveva studiato e conosceva bene la lingua.

La riforma del Codice Penale fu lo sbocco finale di quello che era sempre stato il suo concreto atteggiamento verso il mondo della criminalità e della pena. Visitò personalmente ogni carcere del Granducato, annotandone le condizioni e dando disposizioni concrete per migliorarne le condizioni, come quella di allargare le finestre, ritenendo la mancanza di luce, sia concretamente che a livello simbolico nel tempo dei Lumi, un’inutile tortura.

Recita il Canone XXXI del Codice Leopoldino: “Si abbia tutta la premura per la mondezza delle carceri; si estragghino i detenuti nelle carceri segrete almeno una volta alla settimana, e si custodischino in una carcere o stanza diversa per almeno un giorno, al fine di ventilarle e di ripurgarle” terminando poi con un monito di grande attualità: “Si osservino rigorosamente gli ordini che prescrivono ai Giusdicenti Criminali le frequenti visite delle carceri”.

La reformo de la Kriminala Kodo estis la fina konsekvenco de tiu, kiu ekde ĉiam estis la konkreta sinteno de Pietro Leopoldo rilate la mondon de la kriminaleco kaj de la puno. La Ĉefduko persone vizitis ĉiujn malliberejojn de la Grand-Dukolando, registrante iliajn vivstatojn kaj diktante konkretajn disponojn cele al plibonigo de la kondiĉoj, kiel ekzemple la plilarĝigo de la fenestroj, konsiderante la lumomankon, ĉu konkrete samkiel je simbola nivelo dum la tempo de “Lumoj”, senutila torturo.

La normo 31-a de la Leopolda Kodo proklamas: “Oni plene zorgu pri la pureco de prizonoj; oni elirigu la prizonulojn troviĝantajn en karceroj almenaŭ  po unufojo semajne, kaj oni ilin gardu en diversa ĉambro dum almenaŭ unu tago, kun la celo ventumi kaj elpurigadi tiujn karcerojn.” Finante per alte aktuala admono:”Oni atente observu la ordojn trudantajn al la Krim juĝistoj la oftajn vizitojn de malliberejoj.”

Corsi di Esperanto

Corsi di Lingua Internazionale Esperanto

I corsi si terranno il lunedì con cadenza settimanale nella sede dell’A.E.F. c/o il Circolo ARCI in Via delle Porte nuove 33 Firenze.
Avranno inizio il 15 ottobre 2018 con i seguenti orari:
Corso di 2° livello dalle ore 16,30 alle ore 18,00
Corso di 1° livello dalle ore 18,00 alle ore 19,30
Le lezioni saranno aperte a chiunque voglia assistervi, anche a corso iniziato.
Chi è interessato può scrivere all’ indirizzo: esperanto.firenze@gmail.com
o telefonare all’insegnante Massimo Desideri tel. +39 338 4722622.

 

Kursoj pri Lingvo Internacia Esperanto

La kursoj okazos ĉiun lundon, unufoje semajne, ĉe la sidejo de FEA-AEF (“Circolo ARCI”), Via delle Porte Nuove 33, Florenco.
Ili komencos lundon, la 15-an de oktobro, laŭ la jenaj horaroj:
Duagrada kurso -> 16,30 ĝis 18,00 horoj;
Unuagrada kurso -> 18,00 ĝis 19,30 horoj.
Partopreno estos libera por ĉiuj, eĉ post la komenco de la leciono aŭ de la kurso mem.
La koncernatoj povas skribi ĉe la adreso <esperanto.firenze@gmail.com> aŭ telefoni al la instruisto Massimo Desideri: (+39 338 4722622).